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D5Italia - Trattamento depuratori vinicoli con Poliurea D5003

Poliurea D5003

La Soluzione dei Problemi dei Depuratori nelle Cantine Vinicole

Nell'ambito della produzione vinicola, il mantenimento in efficienza del Depuratore per il trattamento delle acque reflue è certamente elemento di principale attenzione; questo si evidenzia sia verso una tutela ambientale, evitando di produrre inquinamenti che prevedono sanzioni Penali ed amministrative, sia consentendo il mantenimento dello scarico dei reflui depurati nella pubblica fognatura.

I Depuratori che sono normalmente costruiti in conglomerato cementizio armato, svolgono la loro funzione trattando e depurando le acque reflue di lavorazione mediante separazione meccanica degli elementi.
La composizione dei depuratori ed il PH dei reflui, comportano nel tempo l'inevitabile deterioramento della sua struttura e della sua funzionalità.
Il Conglomerato cementizio armato con il quale è costruito un depuratore, ha la necessità di mantenere nell'ordine di 12,5/13 il suo PH basico; la variazione di questo elemento comporta l'innesco del processo di carbonizzazione del calcestruzzo armato che perde la sua caratteristica di impermeabilità e tenuta.
Le acque reflue derivate dalle lavorazioni di vinificazione sono composte principalmente da sostanze aventi PH sia estremamente acidi che basici i quali intaccano i depuratori degradandone la loro funzionalità.
Il danneggiamento si manifesta in primo luogo nelle zone corticali e successivamente per capillarità o a causa di cavillature e fessurazioni del calcestruzzo, anche nella parte più interna.
Il processo di degrado viene poi accelerato qualora il calcestruzzo si trovi a contatto con solfati, cloruri e prodotti alcalini e cioè proprio con gli elementi chimici presenti nei reflui vinari.
In definitiva il contenuto di sali, le violente variazioni di PH, la concentrazione di cloruri, solfati, tensioattivi sono gli aspetti che maggiormente ci interessano poiché sono gli elementi che maggiormente degradano e fanno perderei funzionalità del elementi di degradazione e mancata funzionalità dei Depuratori.

Affinché i liquidi possono essere immessi all'interno della rete fognaria pubblica devono rispettare determinati valori:

- Il ph deve essere compreso all'interno dell'intervallo che va da 5,5 al 9,5

- Cloruri max 1200mg/L

- Solfiti max 1 mg/L

- Tensioattivi 2 mg/L

Campionature di liquidi derivanti dalle lavorazioni di uva per la produzione di vino hanno messo in evidenza ad esempio grandi variazioni di PH, variazioni compresa all'interno dell'intervallo 4 e 11 e I valori degli elementi sopraccitati sono risultati essere di gran lunga superiori al limite tollerato ed è per tale motivo che tali acque debbano essere depurate. Diventa pertanto fondamentale, sia per evitare disastri ambientali, che per non incorrere in sanzioni penali e amministrative, che queste acque non si disperdano all'esterno a causa del degrado della parte cementizia con cui i depuratori sono costruiti.

Poliurea D5003

D5 Italia, ha analizzato il problema con grande attenzione cercando la soluzione che consenta a costi contenuti di mantenere in costante efficienza la funzionalità dei depuratori si è cercato di tutelare le aziende vinicole dalle pesanti sanzioni previste in caso di mancato rispetto della gestione dei reflui evitando interventi invasivi come la sostituzione completa del depuratore.
D5 Italia ha formulato D5003 una POLIUREA specifica altamente selezionata munita di tutte le certificazioni, capace di resistere ad ambienti con PH che variano da 4 a 11; è applicabile a spruzzo tramite le macchine D5 Italia Bi-Mix.
La Poliurea D5003, interviene sia come azione preventiva che risolutiva quando la problematica si è già presentata. Lo studio che D5 Italia ha espresso nella formulazione della poliurea D5003 è mirato specificatamente alle problematiche presenti sui depuratori ed in tutti gli ambienti aventi PH variabili ed aggressivi.

La poliurea D5003, applicata in modo continuo, consente la creazione di un manto protettivo su tutta la superficie in calcestruzzo di cui è composto il Depuratore, evitandone l'intaccamento degli agenti aggressivi chimici presenti all'interno delle acque reflue e salvaguardando il conglomerato dal suo degradamento.
Poliurea D5003 viene applicata tramite macchine a spruzzo Bi-Mix prodotte da D5 Italia che permettono di eseguire una lavorazione perfetta e garantita.
Poliurea D5003 crea un manto continuo impermeabile della superficie sulla quale viene applicata, aderisce perfettamente alla struttura di supporto seguendone tramite la propria elasticità, i movimenti e le dilatazioni termiche a cui il depuratore è sottoposto, evitando così la formazione di fessurazioni e spaccature del calcestruzzo che ne degradano la sua struttura.
Poliurea D5003, ha una reticolazione molto rapida 3/5 sec. Questo permette una rapida posa in opera ed una veloce messa in esercizio, evitando limiti produttivi derivati dai normali tempi di attesa di altre tipologie di resine.

Poliurea D5003 applicata con le macchine a spruzzo D5 Italia, consente inoltre:

Migliore manutenzione e pulizia dei depuratori - La ceramizzazione delle pareti mediante la Poliurea D5003, evita che i residui solidi presenti nelle acque reflue si ancorino alle stesse.
Minori costi di esercizio - Il trattamento eseguito con la poliurea D5003, permette in qualsiasi momento di eseguire ripristini della stessa in tempi e con costi enormemente ridotti rispetto ad un intervento sul calcestruzzo.

Poliurea D5003 è la soluzione ideale per tutte le aziende vinicole interessate a mantenere efficienti e prolungati nel tempo la funzionalità dei depuratori.

D5 Italia con i propri tecnici è a disposizione per consulenze e soluzioni tecniche.

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